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#MicheleFerrulli non sussiste.

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domenica

 

Cara Domenica,
Mi ricordo il giorno in cui ti ho conosciuta. Tuo padre era morto da poco, eri venuta a Ferrara a conoscere la famiglia di Federico e a parlare per la prima volta pubblicamente di quanto accaduto. Quel giorno ti ho scattato questa foto..

Ti ricordo su quel palco a teatro. 
Sei, o forse eri, una donna timida e introversa.
Non riuscivi a rivolgere il tuo sguardo al pubblico, eravamo troppi e guardavamo tutti te. Lo sforzo che stavi facendo si percepiva nella voce, nel respiro strozzato e nella difficoltà di trovare le parole giuste, per farti capire.
Ti si leggeva in fronte quel “papà, lo faccio per te” e ricordo di aver pensato, mentre ti ascoltavo districare quel nastro di parole, che con il tempo saresti diventata bravissima. Che quella difficoltà ti avrebbe abbandonata un po’ alla volta, e che questo, per quanto utile, sarebbe stata una nuova violenza subita. 
Il tempo, purtroppo, mi ha dato ragione. Sempre più spigliata, sempre più brava nei dibattiti e in televisione, sempre con quella scritta in fronte.

Qualche giorno fa, dopo la sentenza che ha assolto i 4 agenti imputati di omicidio preterintenzionale, ti ho rivista al telegiornale.
I tuoi occhi, enormi e belli, mi hanno detto quasi tutto. Poi hai parlato, guardando dritta e senza esitazione la giornalista che ti intervistava. Sei stata bravissima e questo mi ha fatto star male.
Non trovo giusto che tu abbia dovuto lottare con tutte le tue forze, guardare cose che sarebbero state tremende per chiunque, figurarsi per la figlia della vittima.. che tu abbia dovuto sentire le risate degli imputati in tribunale. Immagino che tutto questo ti abbia cambiata profondamente, che qualcosa si sia rotto e che ora é più difficile spiegare ai tuoi figli cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.
Spero però che tu sappia che quanto hai fatto e continuerai a fare rende giustizia a tuo padre, e sicuramente rende orgogliosi tua madre, tuo marito e i tuoi figli a cui hai insegnato che davanti all’ingiustizia non si deve tacere, a costo di perdere.
Con affetto e profonda ammirazione 
Claudia 

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